Per cominciare, aprire un blog mi è sembrata una buona idea per confrontarmi e condividere con TANTE (spero) altre persone idee e opinioni.
Inoltre i tanto controversi Mondiali di Calcio che si stanno svolgendo in Brasile, mi hanno fatto riflettere, proprio questo evento è stato lo spunto per questo primo post.
In questi giorni siamo circondati da una serie infinita di promozioni, concorsi ed edizioni limitate targate "tifa azzurri".
Quest'anno, più che mai, i Mondiali che si stanno svolgendo in Brasile sono diventati un’opportunità per molte aziende per farsi visibilità e aumentare i consumi.
Dalla Nutella a Mc Donalds, dall'immancabile Coca Cola alla nostrana Peroni, anche il ministero delle Politiche Agricole ha realizzato la campagna istituzionale #iomangioitaliano in collaborazione della Figc, che ha come testimonial commissario tecnico della Nazionale di calcio, Cesare Prandelli.
Dalla Nutella a Mc Donalds, dall'immancabile Coca Cola alla nostrana Peroni, anche il ministero delle Politiche Agricole ha realizzato la campagna istituzionale #iomangioitaliano in collaborazione della Figc, che ha come testimonial commissario tecnico della Nazionale di calcio, Cesare Prandelli.
Secondo "La gazzetta dell' Economia": Il marketing generato da un evento del genere in Italia frutta circa 30 milioni di euro solo di sponsorizzazioni ufficiali della Nazionale.
Con queste strategie, a mio avviso, il messaggio veicolato non è sempre compreso e coinvolgente e rischia di disorientare il consumatore target, perciò la conseguenza, di questo mare di pubblicità potrebbe essere anche negativa e non generare alcun ritorno dell'investimento.
Concludo con una riflessione:Celebrando una manifestazione planetaria, proviamo anche a ricordarci del difficile percorso che ha permesso al Brasile di presentarsi a questo appuntamento.
Il blog ha ancora natura sperimentale. Sono quindi benvenuti suggerimenti e critiche.
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